Lo scanner RTI è un sistema progettato per l’acquisizione di immagini Reflectance Transformation Imaging (RTI) con qualità gigapixel, unendo i vantaggi della fotografia ad altissima risoluzione all’analisi avanzata della superficie delle opere d’arte. La tecnologia RTI consente di rilevare micro-dettagli, scabrosità e variazioni superficiali difficilmente percepibili con tecniche di acquisizione tradizionali, offrendo informazioni fondamentali per lo studio, il monitoraggio e la valorizzazione dei beni culturali.
Il sistema è supportato da una struttura sviluppata a partire dall’esperienza operativa sul campo, progettata per adattarsi agli spazi museali e ai depositi. Questo consente di lavorare su quadri e oggetti in diverse posizioni, limitando al minimo la movimentazione delle opere e riducendo rischi conservativi e complessità logistiche.
Le immagini acquisite vengono poi elaborate tramite software per generare modelli di interazione della luce sulla superficie, permettendo così una ri-illuminazione virtuale e interattiva da qualsiasi direzione.
• Caratteristiche
Reflectance Transformation Imaging utilizza le variazioni di illuminazione per analizzare la morfologia superficiale delle opere d’arte.
Lo scanner consente acquisizioni RTI con qualità gigapixel, combinando l’analisi della superficie con un livello di dettaglio elevato dell’immagine.
Il sistema utilizza sequenze di illuminazione da diverse direzioni per ricostruire la risposta luminosa della superficie dell’opera in fase di elaborazione.
Lo scanner è montato su supporto che si adatta a spazi museali e depositi, consentendo acquisizioni su quadri e oggetti in diverse posizioni.
La struttura di supporto consente di operare in ambienti con vincoli fisici, come sale espositive e depositi, senza dover richiedere delle configurazioni troppo invasive.
Le immagini acquisite vengono processate in modo da generare modelli dell’interazione tra luce e superficie, utili per avere un’analisi visiva e scientifica precisa e dettagliata.
Il sistema RTI può essere integrato in pipeline di digitalizzazione più ampie, affiancando altre tecniche di acquisizione 2D, 3D o ad altissima risoluzione.
La tecnologia RTI rende leggibili micro-dettagli, scabrosità, incisioni e tracce superficiali difficilmente percepibili con tecniche di acquisizione tradizionali, migliorando la comprensione materiale e formale dell’opera.
La possibilità di ri-illuminare virtualmente l’opera da qualsiasi direzione fornisce strumenti avanzati per l’analisi scientifica, storico-artistica e comparativa, ampliando le possibilità di studio e interpretazione.
L’elevata sensibilità alle variazioni superficiali rende lo scanner RTI particolarmente efficace per il confronto nel tempo, supportando attività di monitoraggio conservativo e individuazione precoce di alterazioni.
Il sistema consente di operare direttamente nel luogo di esposizione o conservazione dell’opera, riducendo in questo modo movimentazioni, manipolazioni e rischi logistici e conservativi legati allo spostamento dei beni.
Le acquisizioni RTI possono essere integrate in visori e piattaforme digitali, offrendo modalità di fruizione interattive e strumenti efficaci per la comunicazione e la valorizzazione del patrimonio culturale di riferimento.
La tecnica RTI permette di acquisire informazioni di rilievo senza contatto diretto con la superficie dell’opera, risultando particolarmente adatta a materiali fragili, sensibili o in condizioni conservative delicate.
• Contatti
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